13 marzo 2013

e chi se ne frega

Il mio interesse molto basso riguardo all'elezione del papa, si è completamente annullato quando ho letto sul manifesto che, contrariamente ai conclavi del 1978, una  corrente di cardinali progressisti non esiste, dal momento che i cardinali attuali sono stati nominati tutti da Woityla e Ratzinger.
Eleggano chi gli pare e facciano presto.

25 febbraio 2013

Elezioni

In fondo che cosa mi aspettavo?
Io le elezioni le ho perse tutte.

1994

Oggi ci sarà lo spoglio delle elezioni.
E' da mesi che mi riprometto di scrivere che queste elezioni mi ricordano quelle del 1994.
Un vecchio ras arrivato al lancio delle monetine, reali o metaforiche, un partito erede del Pci troppo sicuro di aver vinto, un governo uscente "d'emergenza", amato dai giornali ma non dalle persone e un partito uscito dal nulla, che avrebbe raccolto i voti della gente che votava sempre il partito sbagliato.
Quest'ultimo partito mi sembrava mancasse, fino a qualche settimana fa. Ora è arrivato.
Se andrà come allora, ci aspettano altri 20 anni tristi.

24 febbraio 2013

Grilli

Sentire dal vivo dalla finestra di casa mia le urla di Beppe Grillo e quelle del suo pubblico da San Giovanni mi ha fatto pensare alle scene di "una giornata particolare" del comizio di Mussolini.
Ma non vedo le analogie che vedono in molti tra il fenomeno Grillo e il fascismo. Tra l'altro lo stesso popolo che ha trasferito in questi fenomeni egoismo e intolleranza propri, ha votato molte altre volte, delegando egoismo e intolleranza verso partiti con patente di democrazia più presentabile.

23 novembre 2012

Credo che di Renzi non se ne sentirà più parlare dopo domenica

Ma ancora oggi se ne parla molto.

Gli dedico quindi questo noto aforisma attribuito a Pietro Nenni:
"chi non è rivoluzionario a vent'anni, a quaranta sarà confidente della questura".
Pensando ai suoi brillanti trascorsi di gioventù.


27 settembre 2012

New entry nelle citazioni inventate

Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto. ~ 
Italo Calvino

 Copia-incollata o retwittata ovunque.
E chiaramente falsa, come chiunque abbia letto anche una sola pagina di Calvino può accorgersi.

14 marzo 2012

gocce di senno

...che non valeva la pena disperdere nel mare di facebook.
Su NO TAV (in attesa di scrivere qualcosa di più articolato):

E' che questi montanari, lottando per non far bucare la loro valle, stanno impedendo anche lo sperpero di denaro pubblico (anche nostro) per un'opera piuttosto inutile che arricchirebbe varie cricche.
Se altri montanari, ad esempio, avessero impedito la costruzione della diga del Vajont, ci sarebbe stato un disastro in meno.
Ma senza usare un esempio così tragico, pensiamo all'ampiamento dell'aeroporto di Malpensa (dieci anni fa): impatto ecologico minimo (delle lingue di cemento per piste e parcheggi e fabbricati bassi) ma opera assolutamente inutile che oltre a buttare soldi pubblici ha contribuito massicciamente al tracollo di alitalia.
Insomma un'opera si può contestare anche se non rischia di causare tumori.
Quanto a bloccare l'autostrada, beh, una protesta deve dare disagio, una protesta che non dà disagio non esiste.

Sull'obiezione che "se non sono un esperto mi astengo da avere un'opinione", secondo me è una trappola.
Prendiamo la questione di radio vaticana, sotto le cui antenne sembra che ci siano tassi decuplicati di leucemie infantili.
Esistono studi di scenziati qualificati (considerate valide da tribunali italiani) che dicono che quelle antenne non fanno male.
Eppure indipendentemente dall'esistenza di questi studi io continuo ad avere l'opinione tutta politica che le antenne vaticane non dovrebbero neanche starci.


e su governi "amici" e "meno amici":

io non vedo un problema se l'opinione pubblica fosse più progredita del governo in carica.
Ciò accadeva negli anno 60/70 e, con governi orribil-democristiani in carica, arrivavano leggi ottime come statuto dei lavoratori o 180.

Quando ciò non accadeva, ad esempio negli anni 90 anche governi come Prodi o D'alema sfornavano leggi discutibili come Turco- Napolitano (immigrazione) o pacchetto Treu (lavoro).

Se la società italiana se la sente di impegnarsi per cause giuste, può anche indirizzare nella giusta direzione un governo come quello attuale.
La strada opposta, quella del politico carismatico che si tira dietro la società, secondo me funziona meno: guarda che fine hanno fatto Zapatero e (in parte) Obama.

20 febbraio 2012

di trasporti e opere pubbliche

interessanti notizie (o voci) su appalti e lavori pubblici:
- l'incendio alla stazione tiburtina è avvenuto perché i lavori erano in ritardo e si rischiava di pagare penali. I pompieri sono arrivati 45 minuti dopo. (fonte: passeggero a fianco su treno - zeppo - di FR1)
- il conto alla rovescia sulla fine dei lavori di Piazza Cavour è stato sospeso dall'assessore perché i lavori non sarebbero finiti in tempo. (fonte: stampa locale)
- la soppressione del treno notturno Venezia - Budapest causato dalle condizioni capestro richieste da Trenitalia è stata comunicata (con scuse delle autorità) dal TG nazionale ungherese e croato;
- piuttosto che un'opera inutile come la TAV Torino - Lione, si potrebbe finanziare un potenziamento di trasporti pubblici locali con un incremento dei mezzi (intanto Marchionne chiude l'unica fabbrica italiana di autobus urbani, la Irisbus) e autisti.

Devo ammettere che l'economia di mercato ha funzionamenti un po' imprevedibili. Forse investimenti per il miglioramento dei trasporti pubblici migliorerebbero la vita degli italiani, ma non l'economia del paese. Per l'economia del paese (o i suoi indicatori più comunemente usati) ha risultati migliori un'opera perfettamente inutile, da accantonare subito dopo la realizzazione.

19 gennaio 2012

Crociere

Il naufragio della Costa Concordia, con le telefonate sketch, le analisi sociologiche su quanti Schettino e quanti De Falco esistono in Italia, si soffermano su un caso eccezionale.
Il buon Miguel Martinez ha l'ottima idea di partire dal caso eccezionale, il naufragio, per analizzare il caso normale, cioè le crociere che arrivano liscie a destinazione, cioè al punto di partenza.

09 dicembre 2011

Le tre piaghe dell'Italia

L'entusiasmo per il governo Monti sembra finalmente attenuarsi. Del resto è un governo che deve semplicemente mettere in pratica la lettera della BCE recapitata ad agosto all'ignavo Berlusconi.
Non sarà neanche Monti quindi ad attaccare le seguenti tre piaghe dell'Italia:

1) I privilegi della chiesa cattolica, come sconti sull'ICI e otto per mille.
Sembra (ma sono stime) che il 20% degli immobili in Italia appartengano a qualche emanazione della chiesa cattolica e la quota aumenta (almeno 10 mila testamenti all'anno in favore della chiesa).

2) Le spese militari in costante aumento.

3) L'evasione fiscale (nei fatti, almeno, e non a parole).

08 dicembre 2011

Crisi degli alloggi e case sfitte





Iniziativa un po' situazionista per monitorare le case sfitte a Roma (qui siamo a via l'Aquila).
Intanto il prezzo delle case non scende e l'indice di Gini sale.




02 dicembre 2011

senza parole

Provate a leggere. Esiste anche gente così, a quanto pare. E non parlo del video sui cani.

28 novembre 2011

diritti e rovesci

Ogni volta che, in un sito o blog, vedo una frase del genere:
"Alcune immagini ed informazioni riportate nel sito sono state acquisite da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione delle predette, potranno segnalarmi tale circostanza via mail e provvederò prontamente alla rimozione delle immagini, delle informazioni e dei dati segnalati."
Un'altra variante contiene "qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore"

mi verrebbe da fregargli un articolo e pubblicarlo qui, tanto è preso su internet quindi "valutato" (o "considerato" o "ritenuto") di pubblico dominio. Se quello che lo ha scritto dovesse mai capitare qui e si dovesse "eventualmente" incazzare (ce n'è di gente strana in giro) basterà scrivermi una mail e lo cancellerò. Prontamente!

Beppe Severgnini: istruzioni per l'uso

Se dovesse interessarvi il libro "manuale del perfetto turista" di Beppe Severgnini (che compendia "italiani con valigia" del 1992 e "manuale dell'imperfetto viaggiatore" del 2000, più qualche centinaio di pagine di bonus chiacchiere), essendoci già passato, posso dare qualche consiglio.
Se dovete ancora comprarvelo o procurarvelo, non fatelo, non vale la pena o la spesa.
Se lo avete già fatto, seguite la tattica seguente.
1) Saltate tutte le parti che riguardano i paesi del socialismo reale, quindi Europa dell'est, Russia, Cina, Vietnam, per non sorbirvi una cantilena su come era brutto il socialismo reale, che già probabilmente veniva a noia nel 1992, figurarsi nel 2011 (avverto che purtroppo la ripetitiva tirata anti-comunista di Severgnini può irrompere anche in un capitolo su Helsinki o su Cento, provincia di Ferrara).
2) Saltate tutte le parti che riguardano il sud Italia, è tutto un ricorrere di palazzi abusivi non finiti, cattiva gestione, persone disoneste e scortesi.
3) Altri due temi martellanti sono lo stato oppressore con tasse e burocrazia e gli immigrati (appena arrivati, quindi trattati con una cortese ipocrisia, che sparirà rapidamente negli anni successivi) ma questi sono sparsi con uniformità nel testo e non posso dare istruzioni su come saltarli.

Leggere il resto. In pratica restano gli Stati Uniti (se non vi infastidisce l'adorazione acritica), l'Australia e qualche città dell'Europa occidentale.
Leggerete una serie di storielle spiritose sugli italiani turisti all'estero, che strillano, parlano al cellulare e fregano le saponette negli hotel. Certe volte la battuta riesce così male che l'autore deve spiegarla, come quella dell'Amleto della Mancia "raffinata combinazione tra Shakespeare e Cervantes" (sic) sugli italiani che non sanno se lasciare la mancia al ristorante, in altre l'autore non sembra avere grande stima della cultura media dei suoi lettori, come quando cita Gregory Corso e poi aggiunge l'inciso "che non era un calciatore dell'inter ma un poeta americano" (sic).

In effetti la cosa davvero interessante di questo libro è che permette di comprendere da un differente punto di vista l'imbarbarimento della società italiana negli ultimi vent'anni.

Normalmente quando si parla del degrado della società si citano gli operai che votavano PCI e ora votano lega, oppure i giovani che escono da una scuola sempre più inadeguata.
Con Severgnini si ha una voce di certa borghesia moderata del nord Italia (scriveva per "il Giornale", ancora quello di Montanelli e non la versione "per male" da Feltri in poi) che magari non era democristiana nè leghista, ma a bassa voce esprimeva idee come l'odio verso meridionali e immigrati o lo stato oppressore che poi avrebbe gridato negli anni successivi con fierezza nello sdoganato polo berlusconian-bossiano.

Tornando al libro si può recuperare, gratta gratta, una buona sentenza: "Non esistono [...] luoghi noiosi. Esistono solo viaggiatori impreparati" e un consiglio su un libro "Life's little instruction book" (un concentrato di buonismo e un manuale di istruzioni su qualunque cosa come solo agli americani viene in mente di scrivere), che tra l'altro si trova in pdf su internet. Se non mi piacerà ne scriverò male sul blog.

Qualcuno, arrivato a questo punto, potrebbe chiedermi perchè l'abbia letto. Ho due risposte complementari: la prima è "mi sono sbagliato". La seconda, tenendo presente che volevo un libro leggero, da tenere sul davanzale del bagno, è che questo libro, per un buon 40%, svolge bene questo ruolo,  un po' come un'acqua minerale imbottigliata che sa un po' di plastica; ha un cattivo sapore ma va giù lo stesso.

Anni fa Pippo Russo, per aver dato dell'"emerito c..." a Severgnini, venne cacciato dal manifesto dal manierato direttore Barenghi (poi riaccasatosi felicemente alla Stampa di Torino). Una decisione piuttosto precipitosa, direi.

12 novembre 2011

non c'è molto da esultare

“In Italia, data la maggiore influenza avuta dalla cultura marxista e la quasi assenza di una cultura liberale, si è protratta più a lungo, in una parte dell’ opinione pubblica e della classe dirigente, la priorità data alla rivendicazione ideale, su basi di istanze etiche, rispetto alla rivendicazione pragmatica, fondata su ciò che .può essere ottenuto, anche con durezza ma in modo sostenibile, cioè nel vincolo della competitività. Questo arcaico stile di rivendicazione, che finisce spesso per fare il danno degli interessi tutelati, è un grosso ostacolo alle riforme. Ma può venire superato. L’abbiamo visto di recente con le due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne. Grazie alla loro determinazione, verrà un po’ ridotto l’handicap dell’Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili.”
Mario Monti, Corriere della Sera, 2 gennaio 2011

20 settembre 2011

due siti per lo streaming del mondiale di rugby

http://www.hqfooty.com/channel2.html
http://www.firstrowsports.tv/sport/rugby.html?game=rugby,
a quanto pare
funzionano che è una meraviglia, vanno come una spada, non si impallano e c'è pure l'HD.
Buon divertimento.

04 agosto 2011

Bozza per un elenco di ecomostri in Calabria

Fiuzzi a Praia a Mare,
l’Aviosuperfice di Scalea,
il cosiddetto Alveare di Copanello,
il cemento da spiaggia della Palafitta di Falerna,
le 700 ville delle ’ndrine nell’Area Marina protetta di Capo Rizzuto.
Più a nord, a Capo Colonna, c’è la deturpazione dell’omonimo Parco archeologico con ben 40 manufatti abusivi.
(thanks to Silvio Messinetti e Manifesto)

Per Scalea un buon punto di partenza è questo.
Anzi, Scirocco di Francesco Cirillo è tutto da leggere.

01 agosto 2011

casomai dovessi dimenticarmene

"Questo e' il bello dell'anarchia di Internet. Chiunque ha diritto di manifestare la propria irrilevanza."
Umberto Eco

Sta(va) proprio dicendo che non contiamo un cazzo.

25 luglio 2011

Terrorismi

A margine della atrocità insensata che è avvenuta in Norvegia, una cosa che mi ha colpito è l'automatismo per cui nelle prime ore il colpevole dovesse essere un integralista islamico.
Come se in Italia non avessimo avuto bombe nelle stazioni e nei treni. E, in molti casi, neanche un colpevole.

20 luglio 2011

nel decennale di Genova 2001

«Nessun assedio era in corso, perché non
si poteva assediare un potere che era
ovunque e la cui principale manifestazione
erano flussi di elettroni in
continuo transito di borsa valori in
borsa valori. Stavamo scambiando le
cerimonie formali del potere per il
potere stesso»
(Wu Ming)