03 gennaio 2016

zanardi


A quanto scrivono alcuni, wikipedia è un ricettacolo di imprecisioni, approssimazione, burle e faziosità politica. Descrizione piuttosto esagerata e inesatta. Wikipedia va sicuramente saputa usare. Un esempio secondo me perfetto dell'utilità di wikipedia è l'elenco degli episodi di Zanardi (Andrea Pazienza, immagino che chi arriva qui non ha bisogno della precisazione). Se lo aveste cercato fino a dieci anni fa, sul web o su carta, non lo avreste trovato di sicuro. In compenso le prefazioni dei volumi abbondavano di rinunciabili esegesi sullo Zanardi specchio dei tempi burrascosi (anni '70) oppure, alla bisogna, della fine delle utopie (anni '80). Frasi simili le trovate anche sulla pagina wikipedia, per fortuna, poi c'è anche l'elenco completo (e se non lo fosse, questo è il bello, potete completarlo o correggerlo voi). I tag in corsivo però sono miei, per ricordare quali ho e quali mi mancano.

    Giallo scolastico (Frigidaire, n. 5, marzo 1981)
 clubbino, gatto sventrato, preside
    Pacco (Frigidaire, n. 11, ottobre 1981)
in campeggio a San Menaio
    Verde matematico (Frigidaire n. 15, febbraio/marzo 1982)
artiglio, la figlia del farmacista
    Notte di carnevale (Frigidaire, nn. 18-20-23, maggio-luglio-novembre 1982)
collegio, fuoco
    La proprietà transitiva dell'uguaglianza (prologo realizzato per il volume Zanardi, Primo Carnera Editore, febbraio 1983)
risiko
    Massimo Zanardi l'inesistente (Frigidaire, n. 29, aprile 1983)
    Lupi (Corto Maltese, n. 8, maggio 1984)
    Zanardi. La prima delle tre (alter alter, numero 1/2, gennaio/febbraio 1985)
pazienza, mostro di firenze
    Prologo (Comic Art, n. 28, dicembre 1986)
    Cuore di mamma (Comic Art, n. 28, dicembre 1986)
ricatto, compagna di scuola
    Cenerentola 1987 (Comic Art, nn. 29/31, gennaio/marzo 1987)
ramira, fratello
    Zanna (Comic Art, n. 32, aprile 1987)
    Zanardi at the war (Comic Art, n. 36, settembre 1987)
    Zanardi medioevale (Comic Art, nn. 37/39-42/43, ottobre/dicembre 1987-marzo/aprile 1988)
incompiuta
    Storiella bianca (Comic Art, n. 40, gennaio 1988)
neve, montagna, nonna
    La logica del fast-food (Comic Art, n. 41, febbraio 1988)
pici, trattoria
    Storiella inedita di Zanardi (breve storia pubblicato sul volume Paz, editore Einaudi, 1997)

17 dicembre 2015

roba da nerd

Non che mi senta molto nerd, ma se mi piacciono queste cose, temo di esserlo almeno un po'.


20 novembre 2015

Un paio di cose ragionevoli sugli attentati del venerdì 13

A distanza di una settimana, quando in giro si è sentito veramente di tutto, si comincia a vedere qualche ragionamento ben fatto.
Un video di Why Maps su storia del colonialismo in medio oriente e una buona riflessione di Gilioli. Nella categoria complottismo letterario, notare il commento dell'utente berluscameno nella seconda pagina dei commenti.

01 novembre 2015

Qualche consigliere comunale di Roma (e qualche commissario) da ricordare

L'Expo di Milano è finalmente finita, e in singolare coincidenza, è anche finito il mandato del sindaco di Roma, Ignazio Marino.
Prevedo che ora, in vista anche delle prossime elezioni comunali, Milano cesserà gradualmente di essere definita "capitale morale" e la città dove sembra funzioni tutto, mentre Roma ricomincerà ad essere "la capitale della cristianità, dell'Italia e del mondo", perché magicamente tutto, grazie al commissario, al dream team di Renzi e alla benedizione del vaticano, del resto padrone di grande quantità di immobili e business della città, tornerà di nuovo a funzionare.

Poiché la macchina della (dis)informazione, in crisi di vendite ma non di teste manipolate, ha raggiunto vette mai esplorate prima, provo a dare un contributo informativo: pubblico qui un paio di notizie poco diffuse, che in futuro potrebbero scomparire per sempre o, all'occorrenza, riuscire come nuove.

Una è una notizia del 2011, diffusa dall'Unità (che non era ancora il bollettino renziano di oggi) su un non memorabile atto del neo-commissario Tronca:

"I fatti, documentati da un’inchiesta interna, risalgono all’11 maggio, quando allo stadio Olimpico della Capitale, si gioca Roma-Inter per la coppa Italia. E’ l’occasione nella quale autista e mezzo di soccorso vengono distolti dal servizio per essere utilizzati come Ncc, noleggio con conducente ma gratuito, per accompagnare il figlio del dottor Francesco Paolo Tronca e un’altra persona a un incontro di calcio".

La seconda è l'elenco dei consiglieri comunali che hanno sfiduciato Marino senza passare per un dibattito nell'aula consiliare, 19 del PD, si dice con la minaccia della mancata ricandidatura, altri 7 raccattati qua e là, si dice con l'unico scrupolo di non includere l'impresentabile ex sindaco Alemanno e altri casi umani come i consiglieri meloniani e salviniani.
Ricordatevi dei loro nomi quando ci saranno prossime elezioni:
Fabrizio Panecaldo, Valeria Baglio, Erica Battaglia, Orlando Corsetti, Athos De Luca, Michela Di Biase, Cecilia Fannunza, Alfredo Ferrari, Valentina Grippo, Liliana Mannocchi, Dario Nanni, Marco Palumbo, Giovanni Paris, Laura Pastore, Ilaria Piccolo, Maurizio Policastro, Antonio Stampete, Giulia Tempesta, Daniela Tiburzi  (Partito Democratico);
Svetlana Celli (Lista civica di Marino!), Daniele Parrucci  (Centro democratico), Roberto Cantiani (Ncd)  Ignazio Cozzoli e Francesca Barbato (fittiani, qualunque cosa significhi), Alfio Marchini e Alessandro Onorato (diretta emanazione di Arfio).

In ogni caso, Marino, a parte la maniera ignobile con cui è stato fatto fuori, non lascerà grossi rimpianti come sindaco: del tutto allineato con i poteri forti,  ha sgomberato e combattuto centri sociali, movimenti per la casa ed esperienze dal basso e si è schierato quasi sempre dalla parte sbagliata, in questo senso sono memorabili le sue esternazioni in occasione della chiusura per assemblea del Colosseo.

23 ottobre 2015

I biglietti per l'Expo te li tirano dietro

L'esposizione di Milano sta finendo in un tripudio di file e padiglioni imperdibili che si possono vedere solo se si aspetta otto ore in piedi.
I giornali a reti unificate ci informano di tutto ciò, ma non ci dicono una informazione molto importante, che in buona parte spiega le file: che i biglietti per l'Expo pochi li pagano a prezzo pieno. La maggior parte della gente entra con promozioni varie, aziendali o personali, o semplicemente gratis.


Per il resto, temo che di Expo ci rimarranno solo i debiti, rovine dimenticate nel nord milano e un bel po’ di strascichi giudiziari.

18 ottobre 2015

David Foster Wallace


Chiunque giudichi Foster Wallace un genio letterario dovrebbe essere incluso nel Pantheon degli imbecilli. (Bret Easton Ellis)

Quello che succede di solito è che di David Foster Wallace si ignora tranquillamente per anni l'esistenza, poi piano piano il nome comincia a ricorrere, scritto anche da persone di cui vi fidate. Prima o poi vi capiterà di imbattervi in testi su di lui scritti nel suo stile, con tanto di note a pié di pagina, o di consigli da dove cominciare, ché sembra che se si comincia dal libro sbagliato il risultato può essere deludente.
Risultato, mi è venuta la curiosità ed eventualmente chiedermi come ho fatto a vivere tutti questi anni senza conoscere Wallace.
Come da indicazioni ho iniziato da Una cosa divertente che non farò mai più. L'origine è piuttosto nota. Wallace fu inviato dalla rivista Harper's su una crociera nei Caraibi per descrivere l'esperienza.
Ne è uscito un saggio brillantissimo in cui mette in evidenza le nevrosi e i tic della società consumistica americana inframezzi da infinite divagazioni su nevrosi e tic suoi e mille altri argomenti. Il risultato è molto divertente anche tenendo presente che l'argomento è di quelli che trovano facilmente condivisione in molti lettori, me compreso.
Ho trovato particolarmente istruttiva la notizia che la compagnia della crociera, così come tutti gli ufficiali, fossero greci: la Grecia viene rappresentato oggi nelle cronache come un paese economicamente disastrato, eppure una tassa patrimoniale sui super ricchi fu bocciata dalla trojka europea.
Una nota sulla traduzione,  realizzata anche da Francesco Piccolo, che conosciamo anche come sceneggiatore nei film di Nanni Moretti. Siccome pochi  nel 1998 sapevano cosa fosse il GPS,  è comprensibile tradurlo PSG. Però direi che il long island ice tea non fosse così sconosciuto, e tradurlo tè freddo long island fa pensare che sia appunto tè e non un cocktail. Dell'inopinata eliminazione del supposedly nella traduzione del titolo, che cambia totalmente il senso della frase (bastava tradurre "una cosa considerata divertente" oppure "teoricamente divertente), è probabilmente responsabile l'editore. Editore che nelle pagine finali si vanta di aver scoperto Wallace fuori dalla lingua inglese, ci racconta l'archetipico aneddoto per cui Wallace era diventato isterico dopo una settimana di uso di un cable tv da 1000 canali, perché continuava a fare zapping di continuo e quando si fermava perché aveva trovato un programma interessante, doveva riprendere subito per l'angoscia di perdere qualcosa di interessante su qualche altro canale. Ma non ci spiega perché ha sezionato in due "A supposedly fun thing" pubblicando solo uno dei saggi e lasciando gli altri in una pubblicazione successiva, per cui ha dovuto inventare il titolo di "Tennis, TV, Trigonometria, Tornado e altre cose divertenti che non farò mai più".
Che è poi il secondo che ho letto. E il motivo si capisce subito, perché i sei saggi contenuti non sono così brillanti e/o comprensibili al lettore italiano. Due del 1990 non hanno neanche le note. I più godibili sono i due sul tennis, con inevitabili riferimenti alla biografia dello scrittore che lo ha praticato agonisticamente a livello giovanile, un reportage dietro le quinte del set di Strade Perdute di David Lynch (Wallace è soprendentemente preparatissimo su Lynch e la sua prosa rende stridente la differenza con lo stile paludato dei critici cinematografici) e l'esilarante reportage sulla fiera agricola dell'Illinois che si estende a un trattato antropologico sull'abitante del midwest.
Quello sulla tv americana è invece troppo pieno di riferimenti per essere comprensibile a un lettore fuori dagli stati uniti.

Ho poi visto "The end of the tour", che in Italia dovrebbe uscire nel febbraio 2016, ma per strane cose che succedono nei cieli ho visto, doppiato in italiano, su un volo Iberia a fine dicembre 2015. Tratto dal testo di David Lipsky "Although of Course You End Up Becoming Yourself: A Road Trip With David Foster Wallace" (titolo molto alla Wallace), che in italiano è diventato più banalmente "Come diventare se stessi: David Foster Wallace si racconta". E' molto suggestivo pensare di andare a conoscere e parlare con il vero Wallace, ed è questo che si racconta nel film. Certo, non si può non pensare ai vari filtri: quello operato da Lipsky alle conversazioni su nastro, quello del film e quello della traduzione/doppiaggio. Wallace è mostrato con una persona molto profonda e riflessiva, con   stranezze e sbalzi d'umore un po' scontati. Neanche il personaggio di Lipsky sembra uscirne benissimo. Forse gli autori del film volevano mostrare che gli scrittori sono meno interessanti delle cose che scrivono.






12 ottobre 2015

Air France is here for you

E' notizia di oggi che cinque dipendenti di Air France sono stati arrestati a seguito della famosa aggressione ai manager, lasciati solo in cravatta e tablet.





Air France giorni fa mi ha scritto la seguente mail:

Dear Sir, Madam,   

I am sure that like all of us, you were shocked by the events that took place at the end of Air France’s Central Works Council meeting last Monday.   
What we all saw does not represent Air France.   
These violent acts were the work of isolated individuals and do not reflect the reality nor the ambition of your airline. Furthermore, these events did not disrupt our flights in any way.   
In a highly competitive world, Air France needs to take brave steps to ensure its future as a leading airline with global ambitions. As you've no doubt noticed when you travel with us, Air France is committed to an unprecedented transformation of its products and services.   
Our goal is simple: to offer you a high quality product, with a French touch that makes us stand out. We will continue to do this.   
We are doing all we can to earn your trust and look forward to welcoming you again soon on one of our flights.   

Frédéric Gagey and the teams at Air France


Pugno di ferro da un lato,  public relations dall'altro, per reagire a una rivolta che vorremmo vedere più spesso, anche da queste parti.