13 aprile 2014

Estradizione non semplice per Dell'Utri.
"Restituiteci i nostri mafiò"!

03 aprile 2014

Americani (o dell'intelligenza collettiva della rete)

Non ho ancora una opinione chiara sulla cosiddetta intelligenza collettiva della rete. In giro ci sono alcuni entusiasti e moltissimi scettici, categoria a cui per il momento appartengo anch'io.
Stamattina mi stavo per ricredere, quando ho letto un articolo sul disastroso (qualcuno userebbe scrivere cancelletto epicfail)  tentativo riuscito di battere il record mondiale, guinness naturalmente, di lancio di palloncini nel 1986 a Cleveland.
E altri, nei commenti, hanno fornito altri esempi di idee geniali partorite e realizzate negli Stati Uniti: fare esplodere una balena(1980), affondare milioni di copertoni per creare una barriera corallina artificiale (1972), lanciare tacchini vivi da un aereo (dal 1946 a oggi, prima li lanciavano da un palazzo).

E ho riflettuto su quante cose nuove avessi scoperto, grazie ai contributi disinteressati di molte persone. Che, ho pensato poi, saranno semplicemente iscritti a una newsletter del tipo "strano ma vero".

Per quanto riguarda gli americani, queste storie mi hanno fatto ritornare in mente un monologo del buon vecchio Gaber.

25 febbraio 2014

Il discorso di Renzie e Il Manifesto


Con la sua surreale montagna di parole, Renzi ha partorito il pisolino. E i segni incontenibili della noia si avvertivano anche tra i suoi senatori, increduli dinanzi a tanta vuotaggine.[...]
Ha citato subito la Cinquetti (al Quirinale il politico pop aveva evocato Celentano) [...]
Ma, alla fine della sua disadorna esposizione, rimbalzano piuttosto le note amare di Battiato, quelle un po’ strazianti sulla povera patria. (Michele Prospero, dal manifesto del 25/2/2014)

Direi che anche quest'anno i (decimati) compagni del manifesto si meritano il rinnovo del mio abbonamento.

14 febbraio 2014

los pendejos

Mi abuela [...] Solamente le tenía miedo a los pendejos. Un día le pregunté: “¿Por qué?”. Y me dijo: “Porque son muchos. No hay forma de cubrir semejante frente. Y por temprano que te levantes, adondequiera que vayas ya está lleno de pendejos. Y son peligrosos porque al ser mayoría eligen hasta al presidente”».
Facundo Cabral

08 febbraio 2014

Un padre fascista?

In questi giorni va in giro un articolo di Marcello Veneziani intitolato "Cara figlia mia, non vergognarti di avere un padre fascista". L'ho anche letto, trovandoci un buon campionario di banalità, piaggeria e autopromozione.
Ho pensato che, nel mio caso personale, potrei riformularlo nel seguente modo: "Cara figlia mia, se dovessi diventare fascista, puoi tranquillamente sopprimermi nel sonno."

04 febbraio 2014

Renzi 2

Come veggente non dovrei essere granché, vista la cantonata presa sul personaggio Renzi.
Ma essendo ostinato, rilancio, anche se questa previsione è presa dal manifesto del 4 febbraio 2014, a firma a. fab .
La condivido (e temo) al 100%.

È un #nuovofilm, lancia l’hashtag Matteo Renzi, eppure sembra tanto il film già visto nel 2008, subito dopo la vittoria di Walter Veltroni alle primarie Pd. Prima l'abboccamento con il Cavaliere per la riforma elettorale che mise in crisi il governo di centrosinistra (Prodi) in carica, poi la «vocazione maggioritaria» che chiuse alla sinistra.Il finale è noto e non lieto: Berlusconi al massimo storico, quasi dieci punti sopra il Pd.

19 novembre 2013

pigneto 2013

Da qualche tempo il nemico numero uno delle associazioni di quartiere e dei cittadini del Pigneto è sicuramente lo spaccio di droga, mentre fino a qualche anno fa era la movida.
Sicuramente la lotta alla movida non aveva un sostegno unanime, con le opposizioni, dei gestori e dei fruitori dei locali(e chi si lamentava della movida, se non anziano, veniva automaticamente tacciato di essere una persona triste).
Lo spaccio di droga invece trova d'accordo praticamente tutti: la droga fa male e tra l'altro, il front end del "servizio" è quasi totalmente ceduto in "outsourcing" ad immigrati, cosa che scatena facilmente il razzismo di ritorno.
Ad un occhio neutrale appare invece che da almeno dieci anni movida e spaccio di droga prosperano parallelamente per il quartiere. La clientela è in buona parte la stessa. E, manovalanza a parte, forse anche qualche grande investitore può essere lo stesso (si veda il titolo su repubblica.it, sebbene si riferisca al centro storico).


Quanto alla storia secondo cui la movida contrasti lo spaccio, se è vero che lo spacciatore non si piazza a ridosso dei tavolini di un locale, sarà sicuramente più defilato ma a disposizione del cliente che vuole provare uno sballo un po' meno legalizzato.