11 maggio 2016

Se Roma piange, Milano non ride

Leggo su the towner, un interessante sito "about cities", dicono loro, in cui ci sono articoli belli anche se un po' troppo convinti di esserlo, scritti da giovani che speriamo siano pagati, un reportage sul bagno di folla per l'inaugurazione del centro commerciale di Arese, dove un tempo si costruivano le Alfa Romeo.
Milano ultimamente ha imparato a mettersi in fila dappertutto per ore e ore, come per la Expo di cui ancora non ci hanno comunicato quanto è costata.
E Roma? Per ora sembra resistere alla tentazione di mettersi in fila a vuoto, ma la sua situazione è piuttosto disperata: un articolo, super condiviso sui social, di Christian Raimo ne registra lucidamente lo stato attuale.
Da notare anche una risposta polemica all'articolo di Raimo. Libernazione, non confondetevi con il vecchio quotidiano di Rifondazione Comunista, è un blog collettivo molto polemista e molto liberista, dove non è chiaro se Raimo non gli sia simpatico o è semplicemente la vittima della polemica del giorno.
UPDATE 17 maggio
Altra risposta sullo stesso registro, proveniente dall'area del sole 24 ore con identico messaggio di fondo (l'imprenditoria privata non va ostacolata), curiosamente lo stesso richiamo arbitrario al vino biodinamico che nessuno ha citato in origine e gli stessi luoghi comuni (okkupare con la k, sgrammaticature romanesche al punto giusto) .

22 aprile 2016

Centrali nucleari dietro l'angolo e inquinamento

A chi straparla di "centrali nucleari dietro l'angolo" e "tanto acquistiamo l'energia nucleare da Francia e Germania", e ce ne sono stati tanti durante la campagna elettorale del referendum sulle trivelle, chiederei, cartina delle zone più inquinate d'Italia alla mano, se fa differenza vivere esattamente in una di quelle zone o un po' più lontano.



Già che ci siamo, ecco la cantina delle zone più inquinate del mondo.

16 aprile 2016

Un sì contro le lobby petrolifere

E anche contro quelle che sono al governo.
Poi ci sarà il referendum contro la "deforma" costituzionale (lì bisognerà votare no, ma ci sarà tempo di riparlarne), e si stanno raccogliendo le firme per quattro referendum contro la "cattiva scuola", tre contro il jobs act, due contro la pessima legge elettorale Italicum.

Tanti referendum, forse troppi, ma tanti sono anche i danni fatti da questo governo micidiale.

03 gennaio 2016

zanardi


A quanto scrivono alcuni, wikipedia è un ricettacolo di imprecisioni, approssimazione, burle e faziosità politica. Descrizione piuttosto esagerata e inesatta. Wikipedia va sicuramente saputa usare. Un esempio secondo me perfetto dell'utilità di wikipedia è l'elenco degli episodi di Zanardi (Andrea Pazienza, immagino che chi arriva qui non ha bisogno della precisazione). Se lo aveste cercato fino a dieci anni fa, sul web o su carta, non lo avreste trovato di sicuro. In compenso le prefazioni dei volumi abbondavano di rinunciabili esegesi sullo Zanardi specchio dei tempi burrascosi (anni '70) oppure, alla bisogna, della fine delle utopie (anni '80). Frasi simili le trovate anche sulla pagina wikipedia, per fortuna, poi c'è anche l'elenco completo (e se non lo fosse, questo è il bello, potete completarlo o correggerlo voi). I tag in corsivo però sono miei, per ricordare quali ho e quali mi mancano.

    Giallo scolastico (Frigidaire, n. 5, marzo 1981)
 clubbino, gatto sventrato, preside
    Pacco (Frigidaire, n. 11, ottobre 1981)
in campeggio a San Menaio
    Verde matematico (Frigidaire n. 15, febbraio/marzo 1982)
artiglio, la figlia del farmacista
    Notte di carnevale (Frigidaire, nn. 18-20-23, maggio-luglio-novembre 1982)
collegio, fuoco
    La proprietà transitiva dell'uguaglianza (prologo realizzato per il volume Zanardi, Primo Carnera Editore, febbraio 1983)
risiko
    Massimo Zanardi l'inesistente (Frigidaire, n. 29, aprile 1983)
lettere, cravatte (ma non sono due diverse quella delle lettere e quella delle cravatte ?)
    Lupi (Corto Maltese, n. 8, maggio 1984)
trappole, ricardo
    Zanardi. La prima delle tre (alter alter, numero 1/2, gennaio/febbraio 1985)
pazienza, mostro di firenze
    Prologo (Comic Art, n. 28, dicembre 1986)
bagno di notte
    Cuore di mamma (Comic Art, n. 28, dicembre 1986)
ricatto, compagna di scuola
    Cenerentola 1987 (Comic Art, nn. 29/31, gennaio/marzo 1987)
ramira, fratello
    Zanna (Comic Art, n. 32, aprile 1987)
muta, nota anche come "ma la vecchiezza è una Roma"
    Zanardi at the war (Comic Art, n. 36, settembre 1987)
guerra appunto
    Zanardi medioevale (Comic Art, nn. 37/39-42/43, ottobre/dicembre 1987-marzo/aprile 1988)
incompiuta
    Storiella bianca (Comic Art, n. 40, gennaio 1988)
neve, montagna, nonna
    La logica del fast-food (Comic Art, n. 41, febbraio 1988)
pici, trattoria
    Storiella inedita di Zanardi (breve storia pubblicato sul volume Paz, editore Einaudi, 1997)

17 dicembre 2015

roba da nerd

Non che mi senta molto nerd, ma se mi piacciono queste cose, temo di esserlo almeno un po'.


20 novembre 2015

Un paio di cose ragionevoli sugli attentati del venerdì 13

A distanza di una settimana, quando in giro si è sentito veramente di tutto, si comincia a vedere qualche ragionamento ben fatto.
Un video di Why Maps su storia del colonialismo in medio oriente e una buona riflessione di Gilioli. Nella categoria complottismo letterario, notare il commento dell'utente berluscameno nella seconda pagina dei commenti.

01 novembre 2015

Qualche consigliere comunale di Roma (e qualche commissario) da ricordare

L'Expo di Milano è finalmente finita, e in singolare coincidenza, è anche finito il mandato del sindaco di Roma, Ignazio Marino.
Prevedo che ora, in vista anche delle prossime elezioni comunali, Milano cesserà gradualmente di essere definita "capitale morale" e la città dove sembra funzioni tutto, mentre Roma ricomincerà ad essere "la capitale della cristianità, dell'Italia e del mondo", perché magicamente tutto, grazie al commissario, al dream team di Renzi e alla benedizione del vaticano, del resto padrone di grande quantità di immobili e business della città, tornerà di nuovo a funzionare.

Poiché la macchina della (dis)informazione, in crisi di vendite ma non di teste manipolate, ha raggiunto vette mai esplorate prima, provo a dare un contributo informativo: pubblico qui un paio di notizie poco diffuse, che in futuro potrebbero scomparire per sempre o, all'occorrenza, riuscire come nuove.

Una è una notizia del 2011, diffusa dall'Unità (che non era ancora il bollettino renziano di oggi) su un non memorabile atto del neo-commissario Tronca:

"I fatti, documentati da un’inchiesta interna, risalgono all’11 maggio, quando allo stadio Olimpico della Capitale, si gioca Roma-Inter per la coppa Italia. E’ l’occasione nella quale autista e mezzo di soccorso vengono distolti dal servizio per essere utilizzati come Ncc, noleggio con conducente ma gratuito, per accompagnare il figlio del dottor Francesco Paolo Tronca e un’altra persona a un incontro di calcio".

La seconda è l'elenco dei consiglieri comunali che hanno sfiduciato Marino senza passare per un dibattito nell'aula consiliare, 19 del PD, si dice con la minaccia della mancata ricandidatura, altri 7 raccattati qua e là, si dice con l'unico scrupolo di non includere l'impresentabile ex sindaco Alemanno e altri casi umani come i consiglieri meloniani e salviniani.
Ricordatevi dei loro nomi quando ci saranno prossime elezioni:
Fabrizio Panecaldo, Valeria Baglio, Erica Battaglia, Orlando Corsetti, Athos De Luca, Michela Di Biase*, Cecilia Fannunza, Alfredo Ferrari, Valentina Grippo, Liliana Mannocchi, Dario Nanni, Marco Palumbo, Giovanni Paris, Laura Pastore, Ilaria Piccolo, Maurizio Policastro, Antonio Stampete, Giulia Tempesta, Daniela Tiburzi  (Partito Democratico);
Svetlana Celli (Lista civica di Marino!), Daniele Parrucci  (Centro democratico), Roberto Cantiani (Ncd)  Ignazio Cozzoli e Francesca Barbato (fittiani, qualunque cosa significhi), Alfio Marchini e Alessandro Onorato (diretta emanazione di Arfio).
*moglie di Franceschini

In ogni caso, Marino, a parte la maniera ignobile con cui è stato fatto fuori, non lascerà grossi rimpianti come sindaco: del tutto allineato con i poteri forti,  ha sgomberato e combattuto centri sociali, movimenti per la casa ed esperienze dal basso e si è schierato quasi sempre dalla parte sbagliata, in questo senso sono memorabili le sue esternazioni in occasione della chiusura per assemblea del Colosseo.