12 settembre 2014

inventore della valigia trolley cercasi

Leggo che l'inventore delle finestre pop-up, uno sviluppatore di tripod, ha chiesto scusa al mondo per l'uso improprio e dannoso che é stato fatto della sua invenzione.
Dopo un complicato attraversamento della stazione termini, penso che sarebbe opportuno che facesse altrettanto l'inventore delle valigie con le rotelle.
L'umanità potrebbe ritenersi indennizzata se fosse vero quello che ci ha mostrato Sorrentino in This must be the place: invece era solo fiction, e Robert Plath in realtà è un vero miliardario che si è divertito a fare il fallito nel film di Sorrentino.

04 settembre 2014

amlo


Continuando la serie di siti e blog di gente che ci piace, segnalo Amleto da Silva, detto Amlo
Il suo stile napoletan-salernitano, nonché rude ed esplicito, necessita per essere apprezzato appieno che il lettore aderisca molto alle sue tesi.
Ciò nel mio caso non accade spessissimo, però in quei casi mi trovo ad ammirarne la cattiveria e la lucidità.
Un paio di esempi:
Su Cuba e Yoani Sanchez
http://www.amlo.it/?p=2211

Sul boom degli chef in televisione(almeno la prima parte)
http://www.amlo.it/?p=4454

Su una diramazione di repubblica, in maniera un po' più soft, scrive ad esempio di musica politically incorrect.

30 luglio 2014

Da Giap

Giap è il blog-community del collettivo Wu Ming.
E' una miniera inesauribile di spunti e buone idee.
Ad esempio (in un solo post):
“Certo il riso espresse in origine la gioia dinanzi a una preda o a un cibo che parevano assicurati. Ogni caduta che suscita il riso fa ricordare la condizione indifesa del caduto: volendo lo si potrebbe trattare come una preda. Si ride invece di divorare. Il cibo sfuggito è ciò che suscita il riso: è la subitanea sensazione di superiorità, come già disse Hobbes. Egli non aggiunse però che tale sensazione si trasforma in riso solo se quella superiorità non ha conseguenze. Gli animali non si rifiutano alcun cibo che possono raggiungere, se ne hanno voglia. Solo l’uomo ha imparato a sostituire con un atto simbolico l’effettivo processo di incorporazione. Sembra che i movimenti del diaframma caratteristici del riso sostituiscano gli interni movimenti di deglutizione del corpo. Tra gli animali, soltanto la iena emette un suono che assomiglia molto al nostro riso. Lo si può provocare ponendo qualcosa da mangiare dinanzi a una iena e poi sottraendoglielo prima che abbia avuto il tempo di impadronirsene. Il nutrimento della iena consiste di carogne: ci si può immaginare quanto spesso le venga sottratto da altri ciò di cui avrebbe voglia.”
Elias Canetti - Massa e potere

«Il fascismo non era solo gagliardetti, camicie nere e adunate: quello era il folklore, come diceva Pasolini. Credo che chiunque stia mettendo in discussione il retroterra fascista di certe pagine di Nonciclopedia (e di Radiopadania, e di Forza Nuova, certo: ma lì razzismo e fascismo sono dichiarati e rivendicati, non camuffati da goliardia) dovrebbe armarsi di pazienza, fare un salto in biblioteca o emeroteca, e sfogliare un paio di annate (consiglio il 1921-22, o il 1924-25) della stampa fascista o filofascista (nell’area del centro-nord quasi tutta la stampa locale era filo–), per vedere come veniva costruita l’immagine dell’antifascista da additare alle squadracce. Vado a memoria, perché non ho i miei faldoni sottomano: dalla faccia di Gaetano Salvemini, così larga da attirare naturalmente gli sputi (a firma Nello Quilici), scampato per un pelo alla bastonatura assieme “ad alcuni esponenti della tribù di Levi”, alla durezza della cervice irpina di Giovanni Amendola, la cui scatola cranica sembra sfidare i bastonatori a saggiarne la resistenza. Ogni volta che una vittima viene costruita in questo modo siamo davanti al fascismo, comunque mascherato
Girolamo De Michele

L'effetto Dunning-Kruger

E un  video di Gipi e SantaMaria Video con i commenti del gruppo di Facebook "Lasciate lo zio di Sarah alla folla" recitati da due robot professionisti e le foto degli autori dei commenti.

26 giugno 2014

Elezioni europee (e Renzi)

Dati alla mano, il dato più sorprendente delle elezioni europee è stato il successo del Pd e, inutile girarci intorno, quello personale di Renzi.
In tempi non sospetti avevo previstoreiteratamente, la rapida scomparsa politica del boy scout fiorentino. Preso atto di aver fallito completamente la previsione, provo a spiegarmi i motivi di questo irresistibile amore degli elettori.
Renzi ha acquisito popolarità contro obiettivi facili, come ad esempio i vecchi leader del suo partito. Ed è evidente la sua capacità di andare incontro alle pulsioni populiste, come quando nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione ha annunciato in anteprima misure contro gli stipendi dei manager e i permessi sindacali.
Il modo in cui ha fatto fuori Letta poi, richiama quelle doti di scaltrezza, cinismo e mancanza di scrupoli, che tanto sono apprezzate in Italia e poco altrove.
Infine saranno piaciuti la sua comunicazione e i suoi modi accattivanti, persino il suo accento fiorentino: confrontatene l'effetto rispetto all'irpino di un De Mita, il romano strascicato di un Rutelli o il bergamasco di un Bossi.
Infine, si noti che il partito di Monti ha ottenuto quasi tre milioni di voti (quasi il 10 per cento) nel 2013, quando era presidente del consiglio, per poi crollare a meno di duecentomila e sotto l'un per cento un anno dopo. Evidentemente c'è un buon 10 per cento di elettori che, influenzato dalla buona propaganda di stampa e tv, è disposto a votare per il capo del governo in carica. Casualmente è circa la quota  in più che si ritrova Renzi.

25 giugno 2014

mondiali di calcio 2014

Per puro caso scrivo questo post quando il grande samba mondiale ha perso interesse.
L'Italia, troppo scarsa per essere vera, è stata appena eliminata.
Ma l'interesse sarebbe calato anche se questa eliminazione non fosse avvenuta, per me la parte bella dei mondiali sono le prime due partite dei gironi eliminatori. Tre o quattro partite al giorno, squadre africane, asiatiche o oceaniche da tifare, e tutte le squadre corrono alla pari. In passato era ancora più bello. Nel 1986 introdussero la terza partita del girone in contemporanea, a seguito di un gigantesco imbroglio di quattro anni prima ai danni dell'Algeria.
Poi, non ricordo quando, introdussero Murdoch, Sky e le sue partite criptate. E, per finire, personalmente, introdussero l'età adulta, l'obbligo di lavorare e l'impossibilità di passare la giornata guardare tutte le partite.

Lasciando per un attimo da parte i mondiali, ho un quesito che da tempo provo a sottoporre.
Il perché, i grandi giocatori  siano avversati in gioventù e poi riabilitati e amati in vecchiaia da tifosi e giornalisti.
Il passato è pieno di esempi.
Prendiamo Maradona: espulso nell'ultima partita e ritenuto inutile a Spagna 82, immenso ma disonesto a Messico 86, odiato a Italia 90, dopato a Usa 94. E detestato dal resto d'Italia durante la militanza al Napoli.
Oppure Baggio, che non ha mai convinto del tutto allenatori e tifosi, ha cambiato molte squadre, ha fatto solo un mondiale da titolare e solo in vecchiaia ha ottenuto la stima di tutti.

Totti, che ai mondiali 2002 fu espulso, agli europei 2004 fu squalificato per sputi, a una finale di coppa Italia sgambettò il giovane Balotelli ed era generalmente classificato come persona poco sveglia e intemperante, in questo finale di carriera è il veterano da apprezzare.
Di Cassano cito solo la storia dell'allontanamento dalla Sampdoria, causa lesa maestà del presidente a seguito di una lite per una serata con tifosi disertata per uscire con la fidanzata. Risultato: giornalisti scandalizzati, Sampdoria retrocessa e Cassano venduto.
Tutti questi giocatori citati si sono trovati in gioventù nella considerazione di tifosi e giornalisti in cui è oggi Balotelli. Scommetto che in vecchiaia Balotelli sarà stimato e citato come esempio di grande campione.
Cito solo una perla del Raffaello della banalità e del luogo comune, Gramellini, per l'occasione prestato al calcio.

Ma perché accade questo? La mia idea è il pubblico, statisticamente neutrale perché polarizzato per tifo di squadra o per i risultati recenti, sia influenzato dalle opinioni dei giornalisti, sportivi e non, i quali possiedono un egocentrismo da calciatore mancato che li porta a contrapporsi all'idolo di turno. Quando l'idolo, a fine carriera, è stato sostituito da altri più giovani, è considerato più degno di indulgenza..
A proposito: Balotelli ha giocato maluccio in questi mondiali, ma uscito lui era chiaro che l'Italia non avrebbe mai segnato.

28 maggio 2014

apple e i suoi bidoni

Non sono mai stato un devoto della religione di Steve Jobs, e non ho mai comprato oggetti Apple, se si eccettua una batteria di ricambio per un portatile comprato dall'azienda. Anche la batteria originale aveva fatto la medesima fine.
Il report sulla batteria risale naturalmente a prima di cominciare a gonfiarsi, anche se già non funzionava più.



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Naturalmente si sono rifiutati di cambiarla, perché la garanzia è di un anno.

E naturalmente non è andata a tutti male come a me, altrimenti Apple non sarebbe la ditta più amata del mondo. O no ?

16 maggio 2014

Il corpo è mio

Essendo un simpatizzante sia del movimento femminista sia della lista Tsipras ho visto con un certo imbarazzo la polemica seguita alla foto della portavoce Bacchiddu, tra giusto e sbagliato, successo o insuccesso e così via. E non avevo una opinione chiara in proposito, finché non ho letto questo articolo di Ida Dominijanni. Talmente convincente che è diventato la mia opinione.