20 aprile 2007

parlamentari nullatenenti

Qualche giorno fa è stato pubblicato un resoconto sui redditi dichiarati dagli attuali parlamentari nell'anno 2005. Senza sorpresa il più ricco è risultato Berlusconi, con i suoi 28 milioni di euro, altrettanto senza sorpresa tra i primi dieci ce ne sono sei di Forza Italia, due di An, uno dell'Udc e uno della rosa nel pugno.
Invece, dall'altra parte della graduatoria ci sono 7 deputati che, sorprendentemente, hanno dichiarato di non aver percepito alcun reddito in quell'anno. E' evidente che nel 2005 non fossero ancora parlamentari, altrimenti avrebbero sicuramente ricevuto il noto generoso stipendio. Però in una società come la nostra, dove salvo eccezioni il prestigio è dato direttamente dal denaro posseduto o da quanto si è capaci di generare denaro dalle proprie attività, come si fa a passare in pochi mesi da uno stato di, in pratica, reietto della società a quello di rappresentante eletto dal popolo? Anche da politico di professione, una graduale gavetta nelle amministrazioni locali un qualche reddito in forma di diaria dovrebbe produrlo.
Cosa facevano allora nel 2005 queste persone, prima di diventare parlamentari?

Massimo Fundarò (verdi), primo deputato verde siciliano, era imprenditore agricolo biologico ad Alcamo, nel 2005 era anche membro dell'esecutivo nazionale. (1) .

Maria Ida Germontani (AN) ha un curriculum piuttosto folto: sebbene le date non siano indicate chiaramente, nel 2005 doveva essere Coordinatrice Nazionale delle Politiche Femminili di Alleanza Nazionale, "garante per le “quote rosa” nelle liste elettorali di Alleanza Nazionale", Coordinatrice delle Commissione Interministeriale “Comunicazione e ruolo delle Donne”, Consulente politico dell'On. Stefania Prestigiacomo. Inoltre la Germontani svolge contemporaneamente attività di consulenza e pubblicistica in materia di società fiduciarie, diritto commerciale e societario e dal 1996 tiene settimanalmente su “ Il Secolo d’Italia “ la rubrica di commenti e costume “ Il Flash “. (2)

Donatella Poretti (Rosa nel Pugno) si dedicava (sic!) a Radio Radicale con due rubriche dedicate una alla ricerca scientifica e alle cellule staminali e l'altra ai quotidiani dell'America Latina e all'Aduc, di cui il compagno Vincenzo Donvito è presidente. (3)

Francesco Laratta (Ulivo) Dal 21 febbraio 2004 è Vicesegretario regionale vicario della Margherita e, per lo stesso partito, membro del Dipartimento Mezzogiorno, settore Patti territoriali. Dal 9/11/05 è stato nominato dal sindaco di San Giovanni in Fiore, Nicoletti, assessore con delega alla Sanità e Politiche Sociali. Con Decreto n. 248 del 10 ottobre 2005 del presidente della Giunta Regionale, on. Agazio Loiero, Franco Laratta viene nominato Presidente della Commissione regionale per l'emersione del lavoro non regolare.
E in più, collabora con Gazzetta del Sud, ha al suo attivo oltre 2000 articoli apparsi su (il Crotonese, la Gazzetta del Sud, e altri periodici). Ha recensito dal 1985 in poi i dischi di Mina per diverse testate giornalistiche. Ha scritto 5 volumi di attualità e cultura calabrese.
(4) (5)
(Update: Francesco Laratta ha postato una replica che si può leggere, commento n.2)


Francesco Caruso (PRC) a cui va la mia solidarietà perché il sito corriere.it ha indicato soltanto lui come nullatenente accompagnando per suffragare il concetto una fotografia in cui sembra addormentato sui banchi della camera (6), come possibili fonti di reddito ha scritto 3 libri dal 2003 al 2005. E' noto che possieda anche dei terreni che ha ereditato, in quanto ha reso pubblici tutti i dati a seguito di una campagna di stampa de "il giornale". (7)

Alberto Filippi (Lega Nord) è il caso più interessante. E' notizia di ieri che Filippi si sia lamentato di essere stato affiancato a caruso: "bisogna rettificare - ha dichiarato al 'Giornale di Vicenza - io non sono un poveraccio". (8) Buon per lui! Ma che lavoro faceva Filippi ? Se non si passa per siti di controinformazione, non fa parlare molto di sé. Il sito della camera dei deputati lo definisce imprenditore. Attraverso "la domenica di vicenza" si scopre che è laureato in Economia e Commercio e imprenditore nel settore della chimica di base con un network di distribuzione a livello nazionale. (9) Ma scoprire di quale azienda è a capo non è proprio facile, bisogna andare sul sito del cornedo calcio a 5 (10), fino all'anno scorso unichimica cornedo, sponsorizzato dalla unichimica srl di Torri di Quartesolo (Vi).
Poi su siti di controinformazione si può trovare altro: la uniholding, collegata alla unichimica, e alcuni strani incidenti.
Del resto Unichimica è nella lista del ministero dell'ambiente, aggiornata all'aprile 2007, degli impianti suscettibili di generare incidenti rilevanti ( per un deposito di fitofarmaci e uno di materiali tossici). (11)

Ali Rashid (PRC) era primo segretario della delegazione generale palestinese in Italia. Non ho trovato nessun'altra attività a parte la scrittura di alcuni articoli di giornale.


(1) notizie verdi anno II, n. 267;
(2) http://www.germontani.it/page.asp?cat=curriculum
(3) http://www.donatellaporetti.it/biografia.php
(4) http://www.francolaratta.it/leggi.asp?id_area=1&sarea=0&mac=1&id_art=1
(5) http://www.ebeteinfiore.it/chi_e.asp?key=111&mac=3 (sic!)
(6) http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/17/redditi_deputati_camera.shtml
(7) http://www.altrosud.info/modules.php?name=News&file=article&sid=6
(8) http://it.news.yahoo.com/19042007/201/camera-filippi-lega-redditi-dei-parlamentari-non-poveraccio.html
(9) http://www.ladomenicadivicenza.it/a_55_IT_298_1.html
(10) http://www.cornedocalcioa5.com/leggi_news.php?id_news=1053
(11) http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/iar/stabilimenti/docs/veneto.pdf

7 commenti:

dottorTroy ha detto...

Bel post. Complimenti.

Franco Laratta ha detto...

A proposito di quanto scritto su alcuni quotidiani

On. Laratta: "Ma quale nullatenente, quale reddito zero?
È veramente scandalosa l’equazione politico uguale ladro ed evasore!"
Quando si cerca lo scandalo a tutti i costi

Avrei dovuto reagire con forza, incazzandomi pure, davanti alle notizie diffuse da parte della stampa quotidiana che ha dato a gran voce la notizia del reddito zero di alcuni deputati, tra i quali lo scrivente (tranne- ad onore del vero- sul quotidiano regionale Calabria Ora il cui cronista ha immediatamente verificato la fonte ed evitato di dare una notizia falsa facendone un scandaletto facile facile: “parlamentari a reddito zero: ladri, evasori o barboni?” come ha scritto Libero). Non l'ho fatto subito perchè non volevo scrivere una lettera dal contenuto tipo: "guardate che...quasi quasi sono ricco, sono benestante, ho tanti beni, tanti mezzi…..!" Ho lasciato correre, finora. Poi ho visto che la notizia andava avanti anche su radio e tv, che si continuava a scrivere del ‘parlamentare nullatenente’ con ironia e pesanti allusioni, che si lasciava intendere che si evadeva il fisco allegramente, che quindi si rubava. A QUESTO PUNTO ERA DAVVERO TROPPO. Per cui, malvolentieri devo smentire, chiarire, e chiedere a tutti i giornali che hanno pubblicato notizie di cui sopra, di pubblicare con l’evidenza del caso, in quanto hanno ripreso e pubblicato una notizia del tutto priva di fondamenta, cioè falsa! Non sono ricco né benestante, ma non sono affatto nulla tenente; le mie abitazioni private, le automobili di proprietà, le azioni in mio possesso sono sempre state regolarmente dichiarate. Così pure nel contestato modello 730 relativo ai redditi del 2006 che per la stampa sarebbe uguale a zero!
Dal 1999 al 2004 il mio reddito è stato più alto del normale in quanto ho fatto per 5 anni l'assessore provinciale a Cosenza e ho anche avuto altri redditi da collaborazioni professionali diverse. Nel 2OO5 il reddito si abbassa perchè non ho mantenuto i precendenti incarchi pubblici, ma anche perchè una buona parte di pagamenti per incarichi e attività
( circa 20mila euro) relativi al 2005 mi sono stati versati dopo il 31 dicembre di quell’anno, per cui compaiono nella dichiarazione dei redditi del 2006; una cifra simile si troverà nella dichiarazione dei redditi del 2006 perchè anche in questo caso (si tratta di consulenze e incarichi pubblici) mi sono stati versati con grande ritardo. Al 2006 si troverà dichiarato il reddito prodotto dalla mia attività parlamentare (la legislatura è inziata a fine aprile 2006).
In tutte le dichiarazione dei redditi sono sempre stati dichiarati i beni di mia proprietà, mai nulla è stato evaso o dichiarato parzialmente, sempre i mie redditi sono stati controllati e verificati dagli Uffici competenti (che in un paio di caso hanno chiesto e ottenuto versamenti aggiuntivi di alcune centinaia di euro per qualche errore involontario nei calcoli. In un paio di caso ho anche ottenuto rimborsi per avere versato qualcosa in più). Tutto qui.
La cosa che dà fastidio consiste nel fatto che si voglia gridare allo scandalo a tutti i costi, che nessuno (tranne in un solo caso sopra citato) ha inteso verificare la notizia (bastava una telefonata allo scrivente), che a tutti i costi bisogna confermare l'equazione politico=ladro e corrotto. Che pena quando si fa informazione in questo modo. Ho vissuto una vita (oltre 15anni) nel mondo dell'informazione, e proprio per questo non ho mai smentito nessuna notizia che mi riguardava (anche quando era falsa!), forse per rispetto di tanti colleghi giornalisti che spesso lavorano in condizioni difficili, e per amore verso la ‘mia’ categoria. Ma quando vedo la malafede, la cattiveria, il volere ergersi a giudici imbastendo un processo sommario a mio carico ed emettendo una sentenza di condanna al pubblico ludibrio senza alcuna possibilità per il me, 'colpevole', di essere ascoltato prima del verdetto...beh...allora vuol dire che qualcosa veramente non va, veramente non va!
Per cui, questa mia ha il valore di una rettifica che chiedo venga pubblicata. Grazie

conteoliver ha detto...

Ringrazio gli autori dei due commenti,
#1 perché ha un blog interessante che sicuramente visiterò spesso,
#2 perché è il primo parlamentare che scrive su questo blog (!) e per le informazioni che fornisce; se le avessi sapute al momento di scrivere il post le avrei scritte senz'altro allora. A telefonargli, come suggerisce, non ci avrei invece mai pensato.

Auguro inoltre all'on. Laratta di poter contribuire, nella sua funzione di parlamentare, alla lotta contro l'evasione fiscale e i privilegi dei parlamentari, problemi evocati a sproposito nel suo caso, ma sentiti come molto urgenti dall'opinione pubblica di questo paese.

Anonimo ha detto...

Poverini, questo signori onorevoli! Nel leggere le onerose spese del povero onorevole Laratta, quai quasi piango!
Circa 20.000,00 euro mensili (tanto risulta sul sito governo.it) si riducono a poco più di 4000,00! L'onorevole dimentica però viaggi gratis, telefono gratis, ristorante rimborsato, teatro, cinema, metro gratis oltre ulteriori 4000, 00 euro per fitti e collaboratori!
Onorevole, facciamo cambio! Che ne dice?
Corca il magro reddito dichiarato nel 2005, il caro onorevole dimentica l'hotel di proprietà di famiglia, la Presidenza (profumatamente retribuita) della commisione regionale emersione lavoro nero e la consulenza regionale di soli 50.000.00 euro annuali come riportate da un girnale calabrese.
Che dire, rispetto al reddito di noi poveri applicati di segreteria 1.100,00 mensili (lavoro che il sig. Laratta svolgeva prima di "trovare l'America") gli illustri, fanno la fame!
Indennità mensile 5.486,58 euro al netto.
diaria 4.003,11 euro mensili
somma di 4.190 euro mensili quale rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori (in cosa consistono? )
Rimborso di 3.995,10 euro trimestrali per trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio
se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
spese telefoniche annue 3.098,74 euro
I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale
3.100,00 euro annue quale rimborso viaggi all'estero
Il deputato versa 526,66 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 784,14 euro
il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi). (tratto dal sito Parlamento.it)
Ovvio che al compimento del 65° compleanno, il "poveretto", avrà diritto ad una lauta pensione!!!

Vergognatevi... il caro Onorevole sa che noi impiegati statali prenderemo una pensione di 600,00 euro per il nuovo sistema pensionitico ma...chi se ne frega! Lui , ormai, viaggia in TRANSATLANTICO!!!

E per i giovani che futuro prevediamo? Una rotazione negli scanni di Roma.... almeno avranno diritto alla pensione "minima"!!!

Anonimo ha detto...

si vede che lei ha una grande conoscenza del sig. laratta!

paolo messina ha detto...

COME MAI NESSUNO HA FATTO COMMENTI SU MASSIMO FUNDARO'?
NEPPURE GLI ALCAMESIU CHE POTREBBERO SAPERE!
NEPPURE I DIVERSI DIPENDENTI SUCCEDUTISI NELL'AZIENZA!
ONOREVOLE, E' VERGOGNOSO DICHIARARSI POVERO, E CONDURRE UNA VITA DA AGIATO!
COME E' VERGOGNOSO CONTINUARE A MANTENERE UNA AZIENDA CHE, SENZA I PROVENTI DEL SUO STIPENDIO DA ONOREVOLE, E PRIMA ANCORA QUELLO DA ASSESSORE AL COMUNE DI ALCAMO, AVREBBE DOVUTO ESSERE GIA' "FALLIMENTO".
prometheo

Anonimo ha detto...

ma laratta chi lo ha candidato? Per quali meriti misteriosi, forse la sua amicizia con cantanti di radio libere?