30 settembre 2015

Pietro Ingrao

Pietro Ingrao (1915-2015) è stato uno straordinario uomo politico e la sua morte ha prodotto qualche santificazione di rito e una serie di analisi anche molto critiche sulle molte sconfitte della sua storia politica che tra l'altro sono avvenute prima che io nascessi o quando portavo i pantaloni corti,a eccezione dell'ultima, e una delle più criticate, l'entrata nel PDS dopo la svolta occhettiana della Bolognina. Lì avevo già il diritto di voto e, non casualmente, fu l'unica volta che votai per il PDS o sue trasformazioni ulteriori.
Voglio però ricordarlo con un mio modesto contributo personale: una foto fatta da me il 20 ottobre 2007

e con la bellissima parabola di Brecht del sarto di Ulm che lui amava ripetere, raccontata da Luciana Castellina nel manifesto di ieri.


il sarto insi­steva che l’uomo avrebbe potuto volare, fin­ché, stufo, il vescovo prin­cipe di Ulm gli disse “prova” e que­sti si gettò dal cam­pa­nile con le fra­gili ali che si era costruito. E natu­ral­mente si sfra­cellò. Bre­cht però si chiede: chi aveva ragione, il sarto o il vescovo? Per­ché alla fine l’uomo ha volato. E’ la para­bola del comu­ni­smo: fino ad ora chi ha pro­vato a rea­liz­zarlo su terra si è sfra­cel­lato, ma alla fine, come è acca­duto con l’aviazione, ci riusciremo.


2 commenti:

elisa ha detto...

Gia'... mi viene in mente Lucio Magri.

conteoliver ha detto...

E' vero,
Lucio Magri ha scritto un libro intitolato proprio "Il sarto di Ulm". Che non ho ancora letto e mi sembra una buona occasione per farlo.