14 settembre 2008

Yanquis de mierda, váyanse al carajo cien veces

Il vecchio Chavez ha messo a segno un altro colpo nella lotta per la liberazione dell'America Latina dalla letale influenza degli Stati Uniti e dei loro organismi internazionali. La cacciata dell'ambasciatore la aveva fatta anche Evo Morales (tra l'altro quello in Bolivia aveva un curriculum migliore nella istigazione di secessioni strumentali, con un brillante successo in Kosovo), ma la frase ad effetto, che nell'ormai ex cortile di casa ha un enorme valore simbolico, è tutta opera di Hugo.
In Italia si parla poco e male della liberazione in atto in America Latina (i paesi in prima fila sono ancora aumentati, con l'aggiunta del Paraguay e anche quelli più moderati, come Argentina e Brasile, prendono coraggio), se ne enfatizzano le contraddizioni, sia per cercare di neutralizzare l'effetto di esempio, sia perché nel gruppo degli sfruttatori internazionali ci sono anche aziende italiane, come la Telecom in Bolivia.
Se ne è parlato a una proiezione del bel documentario di Fulvio Grimaldi "l'asse del bene", girato in vari paesi dell'America latina, con tappe tra i forajidos, "quelli che scacciano tutti", dell'Ecuador o a Cochabamba della rivolta per l'acqua e del grandioso "me cago en la propriedad privada". Secondo Grimaldi l'Italia di oggi, con questo misto di smarrimento, assuefazione e rassegnazione, assomiglia all'Argentina di fine secolo scorso. Dopo la dittatura dei militari, dal 1976 al 1983, c'è stato un lungo periodo di dominio delle oligarchie con l'applicazione del neoliberismo friedmaniano, con la consueta ricetta di privatizzazioni, smantellamento dello stato sociale e depauperamento della popolazione a beneficio di pochi. Improvvisamente, a fine 2001, l'Argentina si è risvegliata, con i popolo dei cacerolazos, centinaia di migliaia di persone che ha detto di no alla svendita del paese, riprendendosi le piazze e poi il paese. Ma questo risveglio, sia pure improvviso, è stato preparato da piccoli focolai di resistenza, di lotta o di cultura: proiezioni, letture di poesie, occupazioni o blocchi stradali. Tutto ciò ha preparato quel paese al risveglio.
L'Italia, secondo Grimaldi, è nella fase antecedente al risveglio, ma deve cominciarsi a preparare alla nuova fase.
La militarizzazione del paese, le minacce di nuove Bolzaneto o Chiaiano in caso di proteste, leggi liberticide o operazioni finanziarie ai danni della popolazione, sono cose che l'America Latina ha già affrontato ed è riuscita a battere. L'Italia deve provarci.

16 commenti:

Rouge ha detto...

In Argentina ci si ricordava ancora della dittatura subita e la voglia di preservare il paese e di ricominciare era ancora ben presente. Negli altri paesi sudamericani il senso di sfruttamento è più presente che da noi. Qui dalle nostre parti le coscienze sono sopite, la memoria storica non esiste, è come se si accettasse la realtà che stiamo vivendo come l'unica possibile. La vedo molto più grigia o meglio, trovo che per ritrovare certi valori e certi stimoli bisogna fare un percorso molto più doloroso. Arrivare a stare male, ma male veramente, e non è certo augurabile, ma ho paura che sia l'unico modo possibile: difficile spiegare quanto è bello nuotare a chi non ha mai visto l'acqua.

virginie ha detto...

come rouge vedo un po' nero. Ma magari e' solo un gesto scaramantico. Besos rojos (per citare ladytux)

mario ha detto...

Spero li prenda a calci nel culo veramente.
o.t.
sono stato sospeso da Kilombo per aver pubblicato questo:
http://pensareinprofondo.blogspot.com/2008/09/il-25-saranno-un-milione-che-tristezza.html

conteoliver ha detto...

Sembra però che l'Argentina fosse proprio come noi adesso.
Non so, secondo me qui c'è rabbia in giro, si ammazza uno a bastonate per una scatola di biscotti.
Forse occorrerebbe che la rabbia fosse indirizzata verso i bersagli giusti.

Praga ha detto...

Un unico filo rosso sta riunendo molti dei focolai di resistenza dislocati in tutto il mondo. Il capitalismo manifesta sempre più evidenti segni del suo declino, a tal punto che sembra di rivivere da un lato la stagione del 29 e dall'altro lato lo stesso ex giardino di casa degli USA ha iniziato un percorso di affrancamento dai gioghi politici ed economici del dollaro, così come risulta ancora indomata e indomabile la resistenza libanese, irachena e afghana contro i disegni imperiali dell'asse USA-Nato-Israele. Condivido molte delle riflessioni fatte da Grimaldi nei suoi documentari e nei suoi articoli. Ovviamente non si possono ripetere le stesse ricette venezuelane o argentine a casa nostra, ma dovremmo comunque trovare un modo per mettere in comunicazione gli innumerevoli conflitti sociali presenti nel Paese creando un fronte unico, sia di comunicazione sia di lotta, sia di proposizione politica a medio-lungo termine, liberandoci almeno per una volta dell'ennesima programmazione breveterminista basata sull'elezione del candidato x alle europee, ai consigli regionali, etc.


Solidarietà ai compagni sospesi da Kilombo!

Saluti rossi

Luca ha detto...

Ciao,come scritto in altri blog profitto del tuo spazio per fare alcune considerazioni: La principale è che in kilombo sta passando il principio che la libertà di espressione non esiste e che censurare è a volte necessario.Lascia perplesso che i blogger della comunità a parte te e pochi altri non si manifestino e questo è indice del clima di terrore.

Comunque andando al punto mi spieghi queste storie che si aggiungono alla questione sospensione e fuga autori :

1)I redattori non sono sei ma nessuno ha sostituito stratex dopo le sue dimissioni.
2)Faccenda Facebook le domande che ti faccio su questo gruppo sono:
1)La faccenda facebook è mai stata sottoposta al collettivo?
3)Le email per invitare i membri del colletivo su facebook dove le hanno prese?
4)Chi ha autorizzato il tuo tanto amato Sig. Pieroni ad aprire il gruppo kilombo e fondarlo?
5)Sempre su facebook ma chi ha dato democraticamente le cariche??
Questa lista che vedi sono i Responsabili
Michele Covolan - Amministratore
Claudio Francesconi (spartacus quirinus oggi redattore) - Amministratore
Tina Galante - Amministratore
Valerio Pieroni (redattore)- Amministratore
Pierluigi Regoli - Amministratore
Gianluca Santilli - Amministratore

Amministratori e fondatore da notare
Valerio Pieroni (fondatore)

L'orientamento del gruppo di kilombo è palese tanto da essere affiliato a quello del PD come vedrai sempre su facebook.

L'indirizzo è questo http://www.new.facebook.com/group.php?gid=63769160182

Nel caso potresti chiedere lumi alla redazione e farci sapere dal tuo blog? A te magari rispondono, perchè nonostante abbiano letto un commento identico in altro blog fanno finta di niente.
Non per altro perchè tutto collettivo non ne sa niente, se non quei pochi che hanno ricevuti gl inviti mandati ai selezionati ai VIPD :-D

Antonio ha detto...

SOLIDARIETA' AI COMPAGNI SOSPESI DA KILOMBO!!!
e anche a me, sospeso da kilombo perchè non credono che sia un blog multiautore

conteoliver ha detto...

@praga:
Benvenuto.
dopo molti pessimisti, sono contento che commenti qualcuno con un minimo di fiducia nel futuro.
Effettivamente mentre i movimenti locali funzionano bene, è il coordinamento che è manca per niente.

conteoliver ha detto...

@luca:
E' un discorso lungo, cercherò di essere il più sintetico possibile.

Kilombo è un sito in cui ho conosciuto una decina e più di ottime persone e interessanti blogger e che avendo molti utenti si può sempre dare un occhiata sicuri di trovare post nuovi.
Come vetrina va benissimo.

Il problema è che qualcuno si sforza di vederci altro. Tutto ciò che concerne votazioni, cariche e elezioni è irrimediabilmente minato dal fatto che non si può associare un account a una persona. Così ci sono persone che hanno più di un account, con varie modalità (le spiegazioni date su questo problema sono state semplicemente ridicole) e quindi le votazioni dovrebbero al massimo essere pareri indicativi come i sondaggi dei giornali.

Quanto ai redattori attuali, sono semplicemente inqualificabili, però guardiamo in faccia la realtà: tutti quelli che sono passati per la redazione sono scappati subito, salvo qualcuno ha resistito fino alla fine per inerzia; solo due sono disposti a fare i redattori a vita.
Uno è un pensionato che quindi ha molto tempo a disposizione e in Kilombo ha trovato spazio per il suo uso disinvolto delle regole e l'altro è un aspirante politico ai primi passi, per cui probabilmente questa attività su Kilombo farà curriculum per qualche contrattino in qualche assessorato in quota rutelliana.
Chi ha messo su Kilombo (c'è chi usa la pomposa e un po' ridicola espressione "padri fondatori") è sparito, eccetto una.
Se vanno via loro, abbiamo qualcuno da metterci?
Quindi la battaglia contro questa redazione è più di principio che pratica.
In una frase sola, Kilombo non è una cosa seria.
Anche la questione di facebook sembra palesemente una cosa che Pieroni vuole usare per la sua carriera politica.
Però ho voluto dare il mio modesto contributo perché in questa faccenda dietro alle bizze di un redattore c'è una incomprensibile lesione della libertà di espressione. Incomprensibile perché se le parole contenute nei blog sospesi sono così assurde, allora si possono anche ignorare, mentre per loro occorre cancellarle e nasconderle.

Scrivere alla redazione è inutile, perché solo Pieroni può leggere le mail ricevute, visto che il webmaster, scelto da lui è irreperibile. Pieroni, se vuole, può anche non inoltrare le mail agli altri.
Però domani posterò il tuo commento, se me lo lasciano fare. Mica vorranno sospendere tutti i 550 utenti...

Luca ha detto...

Pieroni risponde qui
http://tonypomata.ilcannocchiale.it/comments/2031037

ma come noterai dalle mia risposta lo fa arrampicandosi sugli specchi. Deve stare attento che se scivola poi si fa male e gli tocca dimettersi.
Comunque si inventa le regole, fa piacere cazzo vedere un pieroni che come maestro di vita usa i metodi fascistoberluscoidi.
Per altro sbrigatevi ad attivarvi come collettivo se no questi fanno pure un lodo alfano per salvarsi le chiappe.

Luca ha detto...

Per altro riporto il commento di Bruno lasciato altrove che è inquietante
QUESTA E LA MOTIVAZIONE CHE SPARTACUS PORTA PER LA SOSPENSIONE DI MARIO. E EVIDENTE CHE PERSEGUITATE LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE:

Mario non si è limitato ad un link, è stato sospeso il giorno dopo, e comunque inneggiare al terrorismo non mi sembra un atteggiamento condivisibile ma da combattere aspramente! Non è la stessa cosa dire che "vorrei che tutti i comunisti siano imprigionati negli stadi come in Cile!" e dire che vedresti bene morta una qualsiasi persona, a parte il cattvissimo gusto di simile affermazione

VERGOGNA! riammettete i compagni esclusi!!! NO AL FASCISMO

Cioè per questo signore redattore di un aggregatore di sinistra SI a Pinochet NO ai Comunisti, sono senza parole. Sorvolo sulle "poesie" da lui scritte contro il grande Enrico Berlinguer, scritti che insultano la memoria di un grande politico italiano e comunista, che ha perso la sua vita per il partito e per la causa.

Luca ha detto...

Vorrei aggiungere che visto che Kilombo è vicino alle elezioni di redazione e che Pieroni si ricandiderà insieme a qualche amico del PD o della redazione ombra di Facebook averlo come gestore insieme agli altri del gruppo facebook da la possibilità agli stessi di mandare email via gruppo agli iscritti, come di poter fare una campagna elettorale impari nei confronti di altri candidati.

Luca=Spb=Antonio=Nazi ha detto...

imparate a leggerle le email e non a spippolarvi davanti ai porno

Kilombo: avvicendamento in redazione

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Valerio Pieroni
a bloggers

mostra dettagli 16 ago


Rispondi



Cari Kilombisti,


la presente per informarvi che il blogger Stratex ha presentato le dimissioni dalla carica di redattore del nostro aggregatore.



A lui va il nostro ringraziamento per l'ottimo lavoro svolto, per la presenza e la serietà dell'impegno.



Al suo posto subentra il blogger Sinistradelfia, che nell'ultima elezione redazionale è risultato primo dei non-eletti.



Saluti a tutti e buone vacanze!



La Redazione di Kilombo



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AVVISO PER I KILOMBISTI CHE HANNO UNO SPAZIO SU FACEBOOK: da diversi giorni è aperto il gruppo "KILOMBO", al seguente indirizzo:



http://www.facebook.com/group.php?gid=63769160182



vi aspettiamo!

Luca ha detto...

Dalla firma si capisce che cercate di eludere le risposte e di portare sul complotto plutogiudosinnofasciocristmassonico.
Anche perchè la scusa che ora luca sarebbe spb che poi sarebbe antonio che poi è anche pensare in profondo che è pure korvorosso ma anche pensatoio e pure r-esitenza infinita ma anche famiglia fantasma? E ne cito alcuni fa capire quanto siate in difficoltà.

Quindi vediamo di non cercare di spostare il problema inventando complotti pur di non rispondere alle giuste ed educate domande che vi mettono in difficoltà.

Per prima cosa strano che molti circa il 90% del collettivo non abbiano ricevuto codesta comunicazione.
Per altro comunque rimane aperta la questione di cui attendo risposte, a me come ad altri, penso, ricevere le mail del con le decisioni del padrone non piace.

1)Avete chiesto al collettivo, cioè avete fatto una mail del tipo Compagni del collettivo vogliamo aprire su facebook un gruppo gli amministratori sono tizio e caio e io sarò fondatore? Cioè avete agito come nel caso Kilombo Slow che è una cosa per altro differente?Avete messo ai voti del collettivo l'iniziativa?

2)Da chi è stata autorizzata la redazione a fondare il gruppo?
Avete ricevuto l'ordine sul monte sin@i?Oppure è apparso l'arcangelo Gabriele con il messaggio? Sicuramente non avete interpellato il collettivo per fare come avvenne con Kilombo slow e messo ai voti.

3)Dove è scritto sulla carta sulla carta che un redattore o la redazione se gli va apre un gruppo kilombo su orkut o dove vuole lui?

4)Esiste un segretario o un amministratore delegato o un padrone di Kilombo che prende le decisioni?

5)Le cariche chi le ha decise?

6)Le politiche di elezione all'interno del gruppo chi le ha prese? cito" Agli amministratori del gruppo possono aggiungersi tranquillamente anche altri kilombisti (ma anche semplici simpatizzanti che ci risonoscono nei nostri principi)...basta che ne fanno richiesta."

7)Questa regola nuova varrà anche per Kilombo, cioè mettiamo in redazione chi ci è simpatico?

8)Le regole per ammissione e amministrazione del gruppo chi le decide? Le ha comunicate il Papa con la lettera ricevuta dalla Madonna dopo il suo ultimo viaggio a Lourdes ?

8)Chi ha autorizzato Pieroni ad essere l'emulo di Jaco su facebook? Il collettivo? La Madonna in sogno?

Per altre domande ti rimando qui
e sul post che Oliver spero faccia come da promessa. :-D

Casa della Sinistra ha detto...

Caro blogger di Kilombo ho avanzato richiesta di modifica della carta Kilombo concernente i poteri del comitato editoriale.Per saperne di più
http://sinistradelfia.blogspot.com/2007/09/richiesta-di-modifica-della-carta-di.html

mario ha detto...

Conteoliver appoggia la richiesta di sinistradelfia